Bullet Journal,  Metodo,  Raccolte

Inventario mentale

L’inventario mentale è uno degli strumenti più utili che ho scoperto con il bullet journal. Ci ho messo un po’ a decidere di provarlo, lo ammetto. Adesso però è un indispensabile del mio bujo: lo faccio a gennaio, per impostare l’anno e poi di solito dopo 6 mesi. A volte anche prima se ne sento il bisogno.

Bisogna trovare il momento giusto per fare l’inventario, siate obiettivi e onesti. Se farlo dà ansia o stress vuol dire che non è il momento giusto, aspettate e tornate a lavorarci in un altro momento.

Per me funziona farlo un po’ di getto, senza stare troppo a ragionarci.

L’idea è molto semplice: bisogna fare tre colonne. Nella prima si scriverà  quello che si sta facendo, nella seconda quello che si dovrebbe fare e infine quello che si dovrebbe fare. Pensate ai vostri compiti e divideteli tra le tre categorie, io qui ho fatto degli esempi. Come si vede sono sia lavorativi che personali.

Il secondo passo è analizzare ogni compito seguendo il diagramma che vedete. Per ogni compito chiedetevi “è fondamentale”? Se non lo è, chiedetevi ancora “è importante?” (Chiamare la zia ad esempio non è fondamentale ma può essere importante) Se la risposta è ancora no, eliminate quel compito dalla vostra lista e dai vostri pensieri.

Fare un esercizio di questo tipo aiuta non solo a capire quali sono i nostri obiettivi ma anche come impieghiamo il tempo e le energie. Può capitare di investire molte energie su qualcosa che riteniamo di dover fare ma che in realtà in questo momento non è né fondamentale né importante. Allora togliamolo dalla lista senza rimpianti in modo da aver tempo per qualcosa che invece vorremmo fare!

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